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Premio
Antonio Amato

I 24 FINALISTI DEL PREMIO ANTONIO AMATO
Raffaele Abbate, di Napoli, ora al Nicolini¹s Restaurant di
Wellington Nuova Zelanda, per Pastiera Napoletana (Campania) con Sangue
di Giuda.
Francesco Aliberti di Salerno, Italian Chef al Kempinsky Hotel di Pechino
Cina, per Penne gamberi e pesto di rucola (Campania) con Riesling
Oltrepo.
Davide Cananzi di Tempio Pausania (Sassari) e toscano adottivo,
ora Italian Chef allo Hyatt Regency di Calcutta India per Petto di pollo
farcito in salsa agli spinaci e baby mais (Toscana/Fusion) con Riesling
Oltrepo.
Mario Carlino di Manduria (Taranto), Executive Chef del Paper Moon
Milano a Mosca, per le Orecchiette con crema di broccoli e frutti
di mare (Puglia) con Bonarda Vivace Oltrepo.
Maurizio Ceccato di Feltre (Belluno), ora all¹Holiday-Inn Hotel di Seoul
Corea, per Tortelli di castagne con formaggio di malga, pure di sedano rapa
e tartufo dei colli Berici (Veneto) con Riesling Oltrepo.
Luca Cesarini di Arona (Novara), Italian Chef al The St. Regis Shanghai
in Cina, per Filetto di Rognone alla finanziera su peperoni
all'origano fresco e patate cotte al sale passate in padella (Piemonte) con
Pinot Nero Oltrepo.
Simone Crosignani di Castel San Giovanni (Piacenza), da Dubai ora
a Miradolo Terme per Zuppa dolce alla Pavese con Offelle di Parona
(Lombardia), con Sangue di Giuda.
Donato De Santis di Bollate (Milano), ora chef proprietario del Verace
Ristorante d¹Italia di Buenos Aires Argentina, per Sella di lepre
e rane della Patagonia con Quinotto (risotto di quino) al nisso di menconico
pennellato all'essenza di vino (Lombardia/Fusion) con Pinot Nero.
Stefano Di Salvo di Torino, ma originario di Castellamare di
Stabia (Napoli), ora Italian Chef al Ristorante Spasso del Grand
Hyatt Erawan di Bangkok Thailandia, per Linguine saltate con cavolfiori
coriandolo, aglio emulsionato e acciughe (Campania) con Oltrepo Metodo Classico
Rosè.
Antonio Drago di Gangi (Palermo), Executive Chef al FIGS di Bangkok
Thailandia per Couscous di Tonno (Sicilia) con Riesling Oltrepo.
Francesco Farris di Orosei (Nuoro), ora a Dallas USA al
Ristorante Arcodoro e Pomodoro, per Fregolina con carpaccio, bottarga e
carciofi (Sardegna), con Riesling Oltrepo.
Giuseppe Fornillo, nato a Lagonegro, in provincia di Potenza, ma toscano
adottivo, ora Executive Chef dello Sheraton Grande Luxury Collection di Bangkok
Thailandia. La sua ricetta è Risotto con pere, pecorino mezzano e baccelli
(Toscana), abbinata all¹Oltrepo Metodo Classico.
Alberto Gianati, nativo di Olmo al Brembo (Bergamo), Corporate Chef
al Ristorante Fontana di Roma e Ristorante Casa Italia a San Juan, Porto
Rico. Alla Rollatina di vitello in crosta di mandorle, ai funghi porcini,
con timballo di polenta taragna e fonduta ai porri e timo (Lombardia) ha
abbinato un Rosso Oltrepo Pinot Nero.
Roberto Illari di Fiorenzuola d'Arda (Piacenza), Italian Chef del
Ristorante Aquarius del Club Hotel Casino Loutraki in Grecia.La sua
ricetta è Bomba di riso con "Piccola" di cavallo (Emilia Romagna),
abbinata all’Oltrepo Metodo Classico.
Vittorio Lucariello, di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), Chef
de Cuisine al Ristorante Grissini del Grand Hyatt di Hong Kong. Per i
suoi Bucatini Scarpariello con fonduta di mozzarella aversana (Campania) ha
scelto una Bonarda Vivace Oltrepo.
Monica Luotti di Cavallirio (Novara), ora a Neaples Florida
per Fritto misto alla piemontese con salse ai profumi della Florida (Piemonte),
con Bonarda Vivace Oltrepo.
Marco Maggio di Brindisi, Executive Chef dell’Aqua Roma e Aqua
Tokyo ad Hong Kong. Alla sua ricetta Petto d’anatra con risotto d’orzo,
farro e ortiche, avvolto in lardo di Colonnata, lampascioni e salsa di
marmellata ai fichi, ciliegie e aceto balsamico (Puglie/Fusion) ha abbinato il
Pinot Nero Oltrepo.
Giuseppe Messina di Militello Val Catania, ora Italian Chef di
Ristorante Italiano al Crowne Plaza Holiday Inn di Xiamen Cina per
M'Panata di Pisci Spada (Sicilia) con Bonarda Vivace Oltrepo.
Roberto Neri di Pordenone, Sous Chef del Four Seasons Resort
Jackson Hole in Wyoming USA. La sua ricetta è Polipo fritto in
crosta di polenta con radicchio di Chioggia brasato al vino rosso, uovo
affogato con insalata di patate e tartufo nero e tartara di pomodori (Friuli),
abbinata al Rosso Oltrepo Base Classica.
Cristiano Pera di Gattinara (Vercelli), da anni fra Miami e
New York, per Involtino croccante di Rane con Fegato d'Oca e fonduta di
toma valsesiana, peperoni affumicati, asparagi e tartufo nero (Piemonte) con
Riesling Oltrepo.
Daniele Priori di Napoli, da Londra, ora a Capri come Head
Chef del Ristorante La Colombaia del Quisisana, per Dolce rivisitazione di
gnocchi di patate al cacao fondente, con melanzane e "spuncilli"
vesuviani, nappati con fonduta di provola di Agerola (Campania) con Rosso
Oltrepo Base Classica.
Saulo Bacchilega, di Savignano sul Rubicone (Forlì), Italian Chef
all’ Hyatt Regency di Istanbul (Turchia), con il Carpaccio di polipo con
tagliolini di Fossa alle cappesante e sale marino di Cervia (Romagna), abbinato
al Riesling Oltrepo Frizzante.
Andrea Tranchero di Cuneo, ora Executive chef presso il Ristorante
Sadler di Roppongi Hill a Tokyo Giappone, per Calamari farciti con
guanciale di fassone brasato e spuma al vino rosso oltrepo (Piemonte) con Rosso
Oltrepo.
Antonio Vitale, originario di Cava dei Tirreni (Salerno), ora al
Lapa Palace di Lisbona (Portogallo), dove è Chef Entremetier
responsabile primi piatti del Ristorante Cipriani. La sua ricetta è Sfogliatina
alle verdure con crema di zucchine e spuma di mozzarella (Campania), abbinata
al Riesling Oltrepo.
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