|
|
Premio
Antonio Amato

La Giuria presieduta da Gualtiero Marchesi
ha assegnato le Nomination
del Premio Antonio Amato il cuoco tragicamente scomparso ad Al Khobar
la cui finale si terrà a OltreVini - Casteggio, nell'Oltrepo
Pavese, il 1° Settembre 2004.
Al Premio, ideato e organizzato per l’Ente Fiera OLTREVENTI da Orietta
Colacicco, con l’intento di non dimenticare e, quale omaggio permanente ad
Antonio Amato, di divenire un appuntamento ripetuto negli anni, hanno concorso
i cuochi italiani all’estero del GVCI, Gruppo Virtuale Cuochi Italiani,
cui Antonio Amato apparteneva.
Formato nel 2001, il Gruppo è presieduto da Mario Caramella, executive chef
dell’ Hyatt Regency Hua Hin in Tailandia, VicePresidenti sono Rosario Scarpato,
che opera in Australia, Mario Musoni del Ristorante “Al Pino” di Montescano,
che fa la spola tra l’Italia e Hong Kong e Giacomo Gallina, che ha aperto i ristoranti
della Bice nel mondo. Segretario è Marisa Avalis.
I 330 cuochi iscritti, che trovano una loro casa comune nel sito e nel forum
del Gruppo, attraverso il quale comunicano e dibattono su aspetti formativi e
professionali, da veri ambasciatori della cucina italiana e dei suoi prodotti
operano dagli Stati Uniti, al Canada, dall’Europa a Shanghai, e a tutto
l’Oriente, da Mosca e San Pietroburgo, a Lisbona, ma anche in Brasile,
Argentina, in Australia, Nuova Zelanda, in Messico e persino a Cuba, Bora Bora,
alle Maldive e in Alaska.
Tema del Premio -e la difficoltà- è l’abbinamento di una ricetta regionale
della propria terra di origine a un vino dell'Oltrepo Pavese fra cui
Oltrepo Metodo Classico, Oltrepo Metodo Classico Rosè, Bonarda vivace, Rosso
Oltrepo base classica (Barbera, Croatina), Rosso Oltrepo Pinot nero in purezza,
Oltrepo Riesling, Sangue di Giuda, su schede e assistenza in tutto il mondo di
Giuseppe Vaccarini, Presidente ASI (Association de la Sommellerie
Internationale).
Il Comitato tecnico del GVCI ha selezionato 24 ricette finaliste
rappresentative, come un grande viaggio nello stivale, di Piemonte, Lombardia,
Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Toscana, Sardegna, Campania, Puglie,
Sicilia e provenienti da Dubai, Calcutta, Bangkok, Hong Kong, Shanghai,
Pechino, Xiamen, Seoul-Corea, Tokyo, Wellington-Nuova Zelanda, Buenos Aires,
Neaples-Florida, Dallas, Wyoming, New York, Lisbona, Mosca, Istanbul e Capri.
In funzione della sommatoria dei voti dell’ampia e autorevole Giuria,
rappresentativa di tutto il mondo enogastronomico, che ha comunque riconosciuto
il grande impegno e l’lto valore di tutte le ricette finaliste, sono state
attribuite 5 Nomination.
Ricette e autori in ordine alfabetico che saranno in gara a Casteggio
il 1° Settembre sono:
Saulo Bacchilega, di Savignano sul Rubicone (Forlì), Italian Chef
al Hyatt Regency di Istanbul (Turchia), con il Carpaccio di polipo con
tagliolini di Fossa alle cappesante e sale marino di Cervia, abbinato al
Riesling Oltrepo Frizzante.
Giuseppe Fornillo, Executive Chef dello Sheraton Grande Luxury
Collection di Bangkok, nato a Lagonegro, in provincia di Potenza, ma toscano
adottivo. La sua ricetta è Risotto con pere, pecorino mezzano e baccelli,
abbinata all’Oltrepo Metodo Classico.
Alberto Gianati, nativo di Olmo al Brembo (Bergamo), è Corporate
Chef al Ristorante Fontana di Roma e Ristorante Casa Italia a San Juan,
Porto Rico. Alla Rollatina di vitello in crosta di mandorle, ai funghi
porcini, con timballo di polenta taragna e fonduta ai porri e timo ha abbinato
un Rosso Oltrepo Pinot Nero.
Vittorio Lucariello, di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), Chef
de Cuisine al Grand Hyatt di Hong Kong. Per i suoi Bucatini Scarpariello
con fonduta di mozzarella aversana ha scelto una Bonarda Vivace Oltrepo.
Antonio Vitale, originario di Cava dei Tirreni (Salerno), ora al
Lapa Palace di Lisbona (Portogallo), dove è Chef Entremetier
responsabile primi piatti del Ristorante Cipriani. 24 anni, il più giovane dei
concorrenti, ha presentato una Sfogliatina alle verdure con crema di zucchine e
spuma di mozzarella, abbinata al Riesling Oltrepo.
Ma nei più alti piazzamenti ci sono due cuochi piemontesi: una donna, caso
raro, la venticinquenne Monica Luotti, nativa di Cavallirio (Novara),
che da Neaples, Florida, ha inviato una ricetta di fritto misto alla
piemontese con salse ai profumi della Florida abbinata alla Bonarda Vivace
dell’Oltrepo;
Cristiano Pera di Gattinara (Vercelli) ora a New
York per Involtino croccante di Rane con Fegato d'Oca e fonduta di toma
valsesiana Cosce di Rane in pastella con zabaione di Peperoni affumicati
Insalata di rane, asparagi e tartufo nero (Piemonte) con Riesling Oltrepo.
Sempre in buona posizione Mario Carlino, di Manduria (Taranto),
laureato in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma, rapito dalla primitiva
passione per la cucina e per il vino. Attualmente è Executive Chef del Paper
Moon Milano a Mosca e le sue Orecchiette con crema di broccoli e
frutti di mare sono abbinate a una Bonarda Vivace Oltrepo.
Poi Donato De Santis, nativo di Bollate (Milano) e diplomato al Carlo
Porta di Milano, per 6 anni chef personale di Gianni Versace, che ha
aperto lo scorso anno il suo Verace Ristorante d'Italia a Buenos Aires.
La sua ricetta è Sella di lepre e rane della Patagonia abbinata a Pinot Nero in
purezza Oltrepo.
Un plauso particolare va a Raffaele Abbate di Napoli, ora al Nicolini’s
Restaurant di Wellington, Nuova Zelanda, per l’abbinamento della
pastiera napoletana con il Sangue di Giuda.
Per la grande sfida, per cui gli chef useranno gli oli del Frantoio di Santa
Tea, e la proclamazione del vincitore sarà presente la Giuria al gran completo,
presieduta da Gualtiero Marchesi e divisa in due sezioni: tecnica e critica. La
Giuria tecnica, oltre allo stesso Marchesi, è formata da ALMA, la Scuola
Internazionale di Cucina Italiana, di cui Marchesi è rettore, Euro-Toques, di
cui Marchesi è Presidente e Fondatore, la Scuola di Cucina Alto Palato
con Tony Sarcina, VINARIUS, il più prestigioso gruppo di enoteche in Italia,
Giuseppe Vaccarini con ASI, ONAV, con il Presidente Bruno Rivella, IPER, Piero
Gonnelli, il Frantoiano di più antica storia d’Italia, SOLIDUS (Associazione
che raggruppa i professionisti dell’ospitalità) con il Presidente Franco
Alzetta, ADA (Associazione Direttori d¹Albergo), AIBES, IBA, (Associazioni
Barmen italiana e Internazionale) con il Presidente Umberto Caselli, APES
(Associazione Internazionale Pizzaioli) con il Presidente Antonio Primiceri e
il gotha dei Ristoranti dell’Oltrepo: Corte dell’Oca, Selvatico, Ca’ Vegia by
Musoni.
La Giuria critica comprende fra giornalisti ed enogastronomi: Luca Baldassarri
di INformaCIBO, il giornale online dell’enogastronomia italiana, il giornalista
e critico Luigi Cremona, Marco Gatti, critico enogastronomico e Vicepresidente
del Club Papillon, Paolo Marchi responsabile Affari di Gola de Il
Giornale e promotore del Congresso sulle Identità Golose, Carlo Gariboldi de La
Provincia Pavese, Maria Rosa Schiaffino, scrittrice ed esperta di civiltà della
tavola, Andrea Grignaffini, Direttore di Spirito DiVino, Luigi Rubinelli,
Direttore di Gdoweek e AL, Alberto Schieppati, Direttore di Fuori Casa, Roberto
Barat di Bar Giornale, Fabio Denti di Bar Business.
La stessa sera il pubblico potrà degustare l’ampio menu degustazione,
riservando un posto al ristorante di OltreVini, dove Ivan Musoni, della Ca'
Vegia di Salice Terme, coordinatore di gara, reinterpreterà, con i cuochi in
nomination, le ricette.
Questo
l'elenco dei 24 finalisti
Le
5 nomination in finale a Casteggio il 1° Settembre
|
|