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Premio
Antonio Amato
Presentato il Premio Antonio Amato al "Caffè de la Versiliana"
Presente Mario Musoni,
vice presidente del GVCI
Al caffè de La
Versiliana lunedì 16 Agosto, nell'ambito degli incontri sulla civiltà della
cucina di Fabrizio Diolaiuti, è stato presentato in anteprima il Premio Antonio Amato, il cuoco
tragicamente scomparso ad Al Khobar il 29 maggio scorso, destinato ai 330
cuochi italiani che lavorano all'estero del GVCI (Gruppo Virtuale Cuochi
Italiani), a cui Antonio apparteneva.
Fra le 24 ricette finaliste,
inviate da tutto il mondo: da Buenos Aires sino alla Nuova Zelanda e a
Calcutta, da New York a Tokyo e a Pechino, sul tema della cucina regionale
della propria terra d'origine in abbinamento ai vini dell'Oltrepo Pavese, la
Giuria, presieduta da Gualtiero Marchesi, ha assegnato 5 Nomination.
Saulo Bacchilega
romagnolo da Istanbul, Alberto Gianati lombardo da Portorico,
Giuseppe Fornillo toscano da Bangkok, Vittorio Lucariello campano da
Hong Kong e Antonio Vitale campano da Lisbona saranno in OltreVini a
Casteggio (Oltrepo Pavese) il 1° Settembre per la gara finale.
In Versiliana erano presenti Orietta
Colacicco, ideatore e organizzatore del Premio, Mario Musoni,
VicePresidente del GVCI, che si divide fra il suo ristorante Il Pino da
Montescano e Hong Kong e molti altri ristoratori. Insieme c'era Paolo
Corchia per Federalberghi.
L'incontro è stato ripreso dalle telecamere
di NOITV e trasmesso in differita su Sky Teleoasi.
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