
Vent’anni fa, fu aperto ad Hong Kong il primo ristorante di cucina italiana di alta qualità, il Grissini, nell’ Hotel Grand Hyatt di Wan Chai. Non a caso, il nome fu suggerito da uno dei più grandi produttori italiani di vino, Angelo Gaja; ed il primo chef, Gabriele Colombo aveva lavorato con grandi chef italiani quali Gualtiero Marchesi ed Enzo Santin.

Angelo and Gaia Gaja
Si trattava dell’inizio di un’era, non solo per Hong Kong ma per tutta l’Asia, dove presto iniziano ad arrivare chef italiani qualificati insieme al meglio dei prodotti italiani. Per la prima volta nel mondo, la Cucina Italiana viaggiava non solo insieme agli emigranti ma anche insieme a professionisti qualificati. Ristoranti italiani di qualità aprirono a dozzine in ogni capitale asiatica, molti in hotel di lusso. Ad Hong Kong, presto iniziarono a diffondersi anche fuori dagli hotel; dopo il Grissini, ed il Toscana (nell’hotel Ritz Carlton), il Mistral (oggi Grand Stamford), l’Angelini (Shangri La), il Sabatini (Royal Garden), ed altri, aprì il Va Bene, una creatura di Pino Piano, un precursore della cucina italiana di qualità in città. Da allora, la cucina italiana è diventata la cucina più amata in Asia, dopo quelle locali.

Gabriele Colombo, a sinistra, mostrando
prodotti italiani di qualità al ristorante
Grissini all’inizio degli Anni ’90
Il Summit in Asia è una celebrazione dei traguardi raggiunti dalla cucina italiana ad Hong Kong, ed in Asia in generale, negli ultimi vent’anni. E’ una vetrina, senza precedenti, di talenti, sapori e prodotti e, soprattutto, un dovuto riconoscimento del fatto che in una città come Hong Kong, così come in altre città asiatiche, ci siano chef, ristoranti e professionisti dello stesso livello del meglio che esiste in Italia. Per gli amanti dell’autentico cibo e vino italiani, il futuro in Asia non potrebbe essere più roseo.
Non è un caso, quindi, che questo Summit sia stato organizzato da itchefs.gvci.com, essendo il GVCI (Gruppo Virtuale di chef italiani) la più vitale tra tutte le associazioni di chef e professionisti culinari che lavorano per il vino e la cucina italiani all’estero. Il presidente di GVCI, Mario Caramella, che ha lavorato a lungo ad Hong Kong, è stato uno dei pionieri della cucina italiana di qualità in Asia e sarà uno dei protagonisti del Summit.


























